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giovedì 26 agosto 2010

libera interpretazione della leggenda di Jonathan Livingston











                                          






  “ Jonathan era un grosso e goffo albatros lasciato dai suoi genitori su una piccolissima isola deserta. Vedeva volare intorno a se molti uccelli che progressivamente sparivano all’orizzonte. Anche lui desiderava volare sognando la libertà, sognando il paradiso che sicuramente si prospettava oltre l’orizzonte, oltre la sua piccola isola, ma il suo corpo goffo e la sua mole gli ricordavano che per alzarsi da terra e spiccare il volo, bisognava essere fatti un un'altra maniera; snelli e agili come i gabbiani, come tutti gli uccelli che liberi volavano nel cielo. Inoltre lui viveva da sempre sulla sua isola priva di spazi piani, piena di sassi e rocce, che da sempre però lo aveva protetto da ogni pericolo. La sua voglia di volare tuttavia era talmente grande, il suo desiderio di alzarsi e libero sparire all’orizzonte era talmente forte che Jonathan decise di provare ad alzarsi in volo. Incominciò così, ogni giorno senza scoraggiarsi per gli insuccessi, tentando di realizzare il suo sogno; ogni volta alla fine della giornata si riprometteva che domani, domani sarebbe stato il giorno decisivo, che finalmente anche lui avrebbe gustato la libertà del cielo e si sarebbe anche lui, come gli altri uccelli, avviato verso l’orizzonte dove tutti si dirigevano. Ogni giorno prendeva la rincorsa, sbatteva le ali e inevitabilmente finiva a terra o in mare. Un giorno il desiderio era talmente forte, sicuramente più forte di tutte le altre volte; Jonathan guardo come se fosse l’ultima volta la sua piccola isola che lo aveva protetto dal vento, dalle burrasche, dalle certezze consolidate, ma che gli aveva reso più difficile il tentativo di alzarsi in volo. Quel giorno, presa la rincorsa scese come tutti i giorni correndo lungo il pendio che finiva nel mare, man mano che scendeva la sua voglia di libertà e di volare cresceva, man mano sentiva la schiuma delle onde sempre più vicina, man mano sentiva che sarebbe stata la volta buona. Arrivato in fondo al suo solito percorso questa volta successe ciò che aveva sempre sperato, pian piano Jonathan si alzò in volo, prima di pochi centimetri quasi a sfiorare le onde, poi sempre di più, sempre più in alto, sempre più libero nello spazio del cielo, sempre più vicino a quell’orizzonte che aveva sempre sognato “.

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